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Alcuni suggerimenti per realizzare splendidi abiti per svariate occasioni.
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Una semplice veste in raso o rasatello di cotone, della
linea scivolata, con maniche a punta e nessun decoro. Una cintura in pelle,
o meglio ancora in borchie metalliche ornate, ed un paio di comode scarpette
basse in stoffa lo completano. Un abito così semplice consente di indossare
gioielli anche importanti.
Composto da una veste in velluto semplice e senza decori dalla
linea scivolata, leggermente svasato al fondo, con maniche molto
ampie decorate al bordo e ornato da una cintura della medesima stoffa
della veste; una sopraveste con appena un accenno di maniche decorate
lungo l’apertura e il fondo con lo stesso decoro usato per
le maniche della veste.
Scarpette basse e ornate completano l’abito.
Un abito da viaggio o da guerra, e dunque la casacca è
corta con maniche strette e alti bracciali in pelle, ovviamente servendo per
andare a cavallo è aperta davanti e dietro dalla vita in giù;
i pantaloni sono stretti in modo da poterli infilare facilmente in stivali alti.
Alla vita un cinturone per la spada ed una cintura più piccola per la
“borsa da viaggio”. Se lo prevedete come abito da guerra potete
accorciare le maniche della casacca (per intenderci: al gomito) e indossare
sotto di essa una cotta di maglia (si può usare il Lamè per simularla).
L’abito va comunque completato con un mantello lungo e caldo (ad esempio
in lana o panno).
Un abito da palazzo composto da una veste lunga in lino bianco e con le maniche
strette su cui indossare una sopraveste al polpaccio in velluto o ciniglia,
senza maniche e ornata sul davanti a motivi geometrici; i pantaloni non si vedono,
ma ci sono e vanno infilati in stivaletti bassi e comodi. Un manto trattenuto
da una borchia e un cinturone lo completano.Per i colori dell’abito da
palazzo la scelta è vasta
L’abito femminile riprende i colori di quello maschile
ed è composto da una veste leggera con maniche molto ampie in chiffon
o in garza o in qualunque tessuto leggero escluso il tulle, su cui va indossata
una sopraveste in rasone o in ciniglia. È completato da scarpine basse,
si possono usare scarpe tipo espadrillas ricamate o decorate con i glitter o
anche in tinta con il vestito. La veste potrebbe, ad esempio, essere azzurra
e la sopraveste blu.
Entrambi gli abiti vanno decorati con disegni elfici: linee ondulate che si
incrociano oppure (dato che si tratta di elfi del mare) motivi di alghe e conchiglie.

Ho disegnato gli abiti degli Elfi del mare cercando di dare l’impressione
delle onde. L’abito maschile è composto da pantaloni aderenti in
microfibra o in velluto, volendo si possono utilizzare dei pantaloni in stoffa
elasticizzata: casacca in velluto o in shantung di seta o, in alternativa, in
qualunque tessuto vi piaccia purché abbia un effetto lucido e brillante;
stivali a piacere. Ovviamente per i colori direi colori marini: blu, azzurro,
verde acqua.

Abito formale, da Elfo adulto, una veste lunga
in seta o altro tessuto similare (ad esempio raso) e con maniche a giro, sopra
una veste più corta in velluto di seta o ciniglia o comunque di tessuto
“prezioso”. Sul davanti un decoro elfico ma niente alle maniche
o al fondo, da completare con una cintura dello stesso tessuto della veste,
scarpe basse o stivaletti morbidi alla caviglia.

L’abito “da città”, o se preferite “da cerimonia”,
è composto da una veste lunga con maniche a punta in qualunque tessuto
che abbia un effetto brillante, su cui va indossata una sopraveste più
corta con maniche a giro, anche per la sopraveste la scelta dei tessuti è
ampia; questo abito prevede scarpe basse e non stivali. Per entrambi è
possibile una vasta gamma di colori: blu, azzurro, verde, marrone, grigio.

Un abito che ho immaginato per un giovane elfo: una
casacca con strette maniche che terminano a punta, come il fondo stesso della
casacca, decorata con motivi di foglie e indossata con comodi pantaloni e stivali
alti. I tessuti li lascio a voi, anche perché la scelta è ampissima
lo stesso vale per i colori anche se io sceglierei i toni del verde (spento
mi raccomando) e del marrone.
Poi basta aggiungere gli stivali ed una cintura con una bella fibbia e il gioco
è fatto.

L’abito che ho immaginato per, diciamo così, il viaggio (o se
volete la caccia) prevede una casacca con mezze maniche in microfibra, o ecopelle
scamosciata o velluto; da indossare sopra una camicia più leggera con
ampie maniche a punta; servono poi dei pantaloni che possono essere aderenti
o meno (io li preferisco aderenti, ma è questione di gusti). Completa
il tutto un paio di stivali alti ed un cinturone; ovviamente sia la camicia
che la casacca prevedono dei decori in stile elfico.

Ecco un abito per i cavalieri di Gondor: sopraveste
corta in velluto o panno o il buon “vecchio” fustagno (o un tessuto
similare), veste con maniche strette (più corta della sopra veste) in
qualunque tessuto morbido vi piaccia, anche se sarebbe preferibile un lino o
un cotone o (se preferite qualcosa di più importante) un rasatello di
cotone, pantaloni in velluto o rasatello di cotone. Cinturone, stivali alti
e mantello (con stemma di Condor sul lato destro) completano il tutto.
La sopraveste e le maniche della veste sono decorate con motivi a treccia.
Per i colori vedrei bene colori scuri e sobri, adatti ad un popolo di combattenti,
ad esempio il nero, il marrone o il grigio.

I vestiti degli Hobbit ricordano gli abiti inglesi dell’ottocento,
solo più informi e con maniche e gambe più corti del dovuto.
Occorrono stoffe che richiamino il taglio semplice e un po’ rustico degli
abiti stessi e quindi consiglio cotone per le camicie, tela o lana grezza per
giacche e pantaloni; per i panciotti può essere adatta anche una stoffa
più raffinata purchè a colori vivaci e che non sia troppo importante.
L’abbigliamento va completato con eventuali sciarpe e/o mantelli corti.
Colori adatti sono il grigio, il blu stinto, il marrone per giacche e pantaloni;
il bianco e l’azzurro per le camicie; il giallo,l’arancio per i
panciotti.
I mantelli saranno ovviamente verdi o grigi e le sciarpe possibilmente lavorate
ai ferri
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