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L’arte di fabbricare candele
Le candele sono una fonte di luce molto suggestiva, rilassante e che crea atmosfera.
Di candele ormai se ne trovano dappertutto, ma saperle costruire come più
ci piace è indubbiamente molto più soddisfacente, oltre al fatto
che creare un oggetto con le proprie mani lo rende speciale e magico.
Con questo breve manualetto vi vorrei dare i suggerimenti basilari per poter
fabbricare in casa le vostre candele.
Iniziamo dalle materie prime che costituiscono una candela.
Cera: può essere costituita da sola paraffina, da sola
stearina o da una miscela di entrambe (di solito in proporzioni di 80% di paraffina
e 20% di stearina).
La paraffina è di colore bianco, è traslucida e fonde ad una temperatura
tra i 45° e gli 80°, a seconda dei tipi; le candele composte di sola
paraffina hanno un aspetto semilucido, e sono più trasparenti delle candele
composte da una miscela di paraffina e stearina.
La stearina può essere di origine animale (ricavata dal sego, ottenuto
facendo fondere e purificare il grasso animale) o di origine vegetale (ricavate
da sego vegetale estratto da alcuni tipi di piante), ed è di colore bianco
opaco. Paraffina e stearina vengono solitamente vendute in granuli contenuti
in sacchetti di vario peso e si possono trovare in negozi di hobbistica.
Stoppino: lo stoppino ha la funzione di portare la cera fusa
verso la fiamma, ed è un insieme di fili di cotone strettamente intrecciati.
Requisito fondamentale dello stoppino è che il suo diametro deve essere
proporzionale al diametro della candela; se fosse troppo grande assorbirebbe
troppa cera e la candela produrrebbe molto fumo, se invece fosse troppo sottile
non riuscirebbe a sciogliere i bordi della candela e la fiamma potrebbe spegnersi.
Per candele di grande diametro è consigliabile usare stoppini dotati
di una base metallica (si trovano facilmente in commercio) in modo da evitare
che essi si pieghino quando la candela è accesa da molte ore e ha creato
una pozza di cera fusa attorno alla base dello stoppino.
Coloranti: in commercio esistono diversi tipi di coloranti
per candele. Si possono trovare sia dei blocchetti di cera colorata concentrata
da diluire, in proporzione alla sfumatura che si vuole dare alla candela, alla
cera bianca, sia dei barattolini contenenti anilina in polvere di svariati colori.
Quest’ultimo tipo di colorante è molto concentrato e va dosato
con molta attenzione per riuscire ad ottenere in colore voluto.
Essenze profumate: per profumare le candele si possono utilizzare
gli oli essenziali profumati da versare direttamente nella cera liquida. Bisogna
fare attenzione ad alcuni particolari: il profumo di un’essenza può
perdere di intensità una volta accesa la candela. Questo perché
il calore della fiamma tende a far dissolvere rapidamente il profumo. Altra
cosa di cui tener conto è che solitamente un’essenza mescolata
alla cera ne abbassa il punto di fusione, cioè la candela scioglierà
con più rapidità; per questo motivo è consigliabile usare
uno stoppino più sottile. Esistono, comunque, alcune eccezioni, cioè
essenze che bruciano con maggiore difficoltà di altre. Si possono effettuare
anche mix di più essenze, a seconda dei propri gusti.
Le candele profumate colate in contenitori (bicchieri, coppe…) sono quelle
che danno i risultati migliori, perché la cera liquida che si viene a
formare mentre la fiamma brucia favorisce la diffusione del profumo in maniera
graduale. Ultima cosa di cui tenere conto è che le candele profumate
odorano più da spente che da accese.
Capire quali siano le essenze profumate più adatte al tipo di candele
che si desidera costruire è solo questione di pratica, per cui…
non scoraggiatevi ai primi tentativi! ?
Stampi: in commercio si possono trovare stampi di tutte le
forme e misure. Possono essere sia in plastica, generalmente usati per candelotti,
candele da candeliere etc., sia in silicone per le candele di forma strana (fiori,
stelle, … ). Si possono produrre degli ottimi stampi anche ricorrendo
ad oggetti di uso comune come, ad esempio, i cartoni del latte, dei succhi di
frutta, scatole di latta, bicchieri, bottiglie, forme per biscotti, forme per
budini, portapenne, vasi di coccio, e quanto altro vi suggerisce la vostra fantasia.
A questi stampi artigianali va praticato un foro per l’inserimento dello
stoppino.
Strumenti: gli strumenti necessari per produrre candele si
trovano facilmente. Servono pentolini con beccuccio per scaldare la cera e versarla
negli stampi, stecchini di metallo e stuzzicadenti su cui lo stoppino viene
attaccato con una molletta mentre la cera si raffredda. Per la decorazione servono
poi pennelli, taglierino, forbice, colla, spatole, scalpelli…
Materiali di recupero: oltre agli stampi, si possono recuperare
dagli oggetti di uso comune anche altri materiali per produrre e decorare le
candele. Anzitutto la cera avanzata da candele vecchie può essere utilizzata
per produrne di nuove, basta scioglierla ed eliminare l’avanzo di stoppino.
Per colorare la cera sono utili anche i pastelli a cera, e i cosmetici come
rossetti e ombretti, tenendo conto però che i colori risulteranno più
sbiaditi.
Prima di spiegare la tecnica di base della fabbricazione delle candele, vale
la pena dare alcune avvertenze e norme di sicurezza.
Bisogna fare attenzione a non perdere d’occhio la cera mentre si sta sciogliendo:
le temperature di fusione sono basse (dai 45° agli 80°) e se la cera
dovesse scaldarsi troppo prima inizierebbe a fumare in maniera vistosa e poi
si incendierebbe. In questo caso bisogna coprire il pentolino con un coperchio;
in assenza d’aria la fiamma si spegnerà velocemente. Altra cosa
importante è quella di non usare mai l’acqua per spegnere la cera
in fiamme in quanto si possono produrre schizzi molto dolorosi!
Per quanto riguarda l’ambiente di lavoro, va benissimo la cucina, l’importante
è proteggere il piano di lavoro (con giornali o con tovaglie cerate)
in modo da evitare che si macchi con i vari coloranti.
Bene, ora che siamo ben attrezzati possiamo cominciare a fabbricare le nostre
candele. Come si fa? La tecnica base è la seguente:
- Versare nella pentola la cera da sciogliere, che può essere composta
di sola paraffina, oppure da una miscela di paraffina (80-90%) e stearina
(20-10%). Aggiungere l’eventuale colorante. La cera va sciolta a fuoco
molto basso, oppure a bagnomaria, in modo da garantire che la fusione avvenga
in modo molto lento e graduale, evitando così che si bruci il fondo.
A fine fusione si possono aggiungere le essenze profumate.
- Intingere lo stoppino nella cera fusa e lasciarlo raffreddare (pochi istanti)
. In questo modo si favorirà l’accensione della candela. Inserirlo
nello stampo che s’intende usare. Un consiglio: versando la cera fusa
nello stampo, il più delle volte questa tende a fuoriuscire dal fondo,
perché il diametro dello stoppino è più piccolo di quello
del foro. Per evitare che la cera fuoriesca conviene inserire lo stoppino
e sigillarlo al foro con un po’ di cera, dal lato esterno del barattolo.
Lo stoppino va mantenuto in posizione verticale all’interno dello stampo;
per fare questo ci si aiuta con stecchini appoggiati sui bordi dello stampo
e ai quali va fissato lo stoppino con una molletta.
- Versare la cera fusa nello stampo pronto.
- Far raffreddare la candela. Il modo migliore è quello di immergere
lo stampo nell’acqua fredda così da favorisce il ritiro laterale
della cera, facilitando l’estrazione della candela dallo stampo. Il
ritiro della cera si verifica anche sulla sommità intorno allo stoppino;
questo ritiro sarà tanto più profondo quanto più velocemente
si è solidificata la cera e andrà riempito con della nuova cera
fusa.
- Quando la candela si sarà totalmente raffreddata va estratta delicatamente
dallo stampo.
A questo punto conoscete tutto ciò che vi serve per costruire da soli
le vostre candele.
Qui di seguito vengono riportate alcune idee, ma vedrete che con la pratica
e la fantasia troverete il vostro stile con soluzioni originali.
Candele galleggianti
Immaginate di organizzare una cena con amici (o con un solo amico…)
e di lasciare che l’unica fonte di luce della serata siano delle candele
che fluttuano in una o più ciotole trasparenti riempite d’acqua
e messe sulla vostra tavola. Bello no?
Le candele più adatte sono quelle basse e larghe. Per realizzarle si
possono usare degli stampi per biscotti, delle formine per dolci, i fondi di
bicchieri di carta o degli stampi appositi.
Con gli stampi per biscotti: versate pochi millimetri di cera fusa in una vaschetta
di alluminio, appoggiatevi lo stampo e lasciate raffreddare. Avrete formato
il fondo dello stampo. Poi riempite lo stampo di cera a bassissima temperatura
(sciogliete la cera e lasciatela raffreddare un po’ finchè avrà
un aspetto torbido), in modo da non sciogliere il fondo che avete fatto. Inserite
al centro lo stoppino dotato di base metallica. Quando la candela si sarà
completamente raffreddata, staccate lo stampo dalla vaschetta, togliete la base
di cera e spingete fuori delicatamente la candela.
Con le formine per dolci e i bicchieri di plastica: riempite lo stampo di cera.
Aspettate che si raffreddi un po’ sino ad avere un aspetto torbido ed
inserite lo stoppino con base metallica; in questo modo rimarrà dritto.
Aspettate che la candela si sia raffreddata del tutto ed estraetela.
Un’idea: colorate l’acqua della ciotola con della tempera blu o
azzurra e immergete delle candele galleggianti verdi a forma di foglia e alcune
bianche a forma di fiore.
Candele con il ghiaccio
Per candele di questo tipo vi dovete prima procurare una candela che abbia
un diametro e un’altezza inferiori a quelli della candela che volete realizzare.
Preparate in una vaschetta di alluminio una piastra di cera dello spessore di
1 cm. Quando si sarà solidificata ma sarà ancora tiepida spezzatela
grossolanamente e lasciatela raffreddare completamente. In uno stampo adatto
inserite la candela di diametro più piccolo. Nello spazio tra stampo
e candela piccola inserite velocemente pezzetti di ghiaccio (possibilmente di
forme irregolari) alternati a pezzi di cera fino a raggiungere il bordo della
candela piccola. Riscaldate poi la cera eventualmente colorata e lasciatela
diventare torbida (cioè liquida ma più fredda possibile in modo
da non sciogliere istantaneamente il ghiaccio). Versatela nello stampo fino
a raggiungerne il bordo.
Mentre la cera si solidificherà il ghiaccio si scioglierà e lascerà
al suo posto dei buchi.
Candele marmorizzate
Versate in alcune teglie di alluminio un centimetro di cera fusa del colore
che preferite (meglio se piuttosto intenso) . Lasciate raffreddare per ottenere
delle lastre di cera colorata. Spezzatele in tanti pezzi irregolari quando la
cera è ancora tiepida e non si è ancora solidificata del tutto.
Inserite lo stoppino (precedentemente incerato) nello stampo e posizionate i
pezzi di cera. Scaldate una certa quantità di paraffina e versatela nello
stampo, avendo cura che non sia eccessivamente calda (lasciate raffreddare un
po’ prima di versarla) altrimenti i pezzi di cera si scioglierebbero completamente.
Si possono fabbricare candele marmorizzate di più colori, oppure monocromatiche,
in questo caso per accentuare la marmorizzazione si possono alternare pezzi
di cera bianca con pezzi di cera colorata.
Candele multistrato
Possono essere a più colori o di un unico colore ma a diverse intensità.
Il procedimento è lo stesso visto per le altre candele normali (si inserisce
lo stoppino nello stampo, si scioglie la cera e si versa). Versate un primo
strato di cera e aspettate che si solidifichi. Sciogliete altra cera di diverso
colore, o dello stesso colore aggiungendo un po’ di colorante, versatela
nello stampo e così via fino a raggiungere la sommità dello stampo.
L’importante è che la temperatura della cera fusa non deve essere
eccessivamente alta, in modo da evitare che lo strato di cera sottostante si
sciolga.
Candele decorate con chicchi di caffè o con …
… chiodi di garofano, perle di vetro, bucce d’arancia secche,
corteccia, conchiglie o qualunque altra cosa voi vogliate. L’unica cosa
importante da ricordare è che non dovete usare materiali infiammabili,
tipo la plastica, che se prendono fuoco producono fumi tossici.
Preparate una candela; è consigliabile che voi usiate la paraffina perché
è più trasparente della miscela paraffina + stearina. Poi procuratevi
uno stampo che sia più largo e più alto della candela che avete
già preparato. Inseritevi la candela e riempite lo spazio che rimane
con i chicchi di caffè (o con quello che volete usare) fino al bordo
della candela. Versate la paraffina fino a ricoprire i chicchi. Dopo un po’
una parte dei chicchi salirà in superficie. Aggiungete se volete altro
caffè sulla sommità della candela, ma fate attenzione che non
vadano vicino allo stoppino, perché bruciando produrrebbero molto fumo.
Lasciate raffreddare, poi versate altra paraffina a temperatura bassa. Quando
la candela si sarà solidificata estraetela dallo stampo. Se volete che
i chicchi siano in rilievo, portate ad ebollizione una pentola d’acqua
e tendendo la candela per lo stoppino immergetela nell’acqua bollente
per qualche istante, in modo da sciogliere un sottile strato di paraffina.
Altre candele decorate
Potete incidere le vostre candele con degli scalpellini, o graffiare la loro
superficie con della carta vetrata sottile. Oppure potete dipingerle con pennelli
o pennarelli indelebili.
Oppure, ancora, potete applicare con della colla liquida per carta delle foglie
secche, o fiori secchi, o ritagli di carta (decoupage). Quando la colla si sarà
asciugata intingete la candela, tenendola per lo stoppino, nella paraffina fusa,
in modo da formare una pellicola esterna che ricopra e renda omogeneo con la
candela il vostro decoro.
Questi sono solo alcune idee, ma potete far lavorare la vostra fantasia per
escogitare altre soluzioni.
Tutto ciò che vi ho riportato sin qui è una serie di suggerimenti
tratti sia dalla mia esperienza personale sia dalle pagine di un libro, a mio
parere, molto esauriente, corredato di foto e di molte altre idee, dal quale
ho appreso tutte le regole basilari per la fabbricazione delle candele. Per
chiunque fosse interessato si tratta di
“Come realizzare e decorare le candele” di Massimiliano Dini
De Vecchi Editore
E’ tutto. Buon divertimento!
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